Quelli bravi vi diranno che tra lo scrittore e il lettore cè un patto, è vero, in qualche modo.
E lossessione scientifica, è il Male e il Bene ai tempi del colera tecnologico.O di roman de troie gallica quando ho capottato con la macchina in mezzo alla neve e mi ha salvato una lettrice proprio una lettrice e mi ha rapito lei, questa volta, prendendomi a martellate perché quella scema di Misery non doveva morire.Sì, i banditi sono questi qui, quelli che ti portano via dove vogliono loro, e tu sei contento di andarci.Sei affascinato dalle pistole.Isola del tesoro per dire del mio primo salto sulla sedia?




E poi quando siamo andati a fare la Resistenza sulle montagne e a catturare fascisti da scambiare col nostro amico solo perché ci dicesse, poi, alla fine di tutto, cosa cera davvero, esattamente, tra lui e Fulvia.Ma più assurdo ancora è come ci finisci dentro.Una richiesta assurda e impossibile e cioè tirare fuori da un cappello un cappello gigantesco, un cappello immenso una frase, una citazione, un virgolettato di quelli che mi hanno cambiato la vita, che mi hanno spiegato cosè leggere, e perché non avrei mai smesso.Cè scritto: Ce ne ricorderemo, di questo pianeta.Ecco Dostojevskij ne LIdiota: Dicono che non stupirsi di nulla sia un segno di grande intelligenza; ma, secondo me, potrebbe essere allo stesso modo un segno di grande stupidità.Sono quelli che guidano la decapottabile su per Hollywood boulevard, ancora un po sbronzi dalla sera prima, perché hanno un caso per le mani: Avevo appuntamento con quattro milioni di dollari, dice Marlowe.Tutti qui seduti abbiamo detto almeno una volta nella vita insieme al Milton di Fenoglio: Fulvia, a momenti mi ammazzavi!Quello che è legale spesso è ingiusto, quello che è giusto spesso non è legale.
Il giallo ha un vantaggio, anzi due.
Già, perché il sottotitolo di questa serata è ancora più subdolo e carogna I banditi delle parole.



Ce ne ricorderemo, di questo pianeta.

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