donna cerca uomo trastevere

Sono fotografie che potremmo chiamare di reportage, fotografie basate sulla filosofia che ha forse avuto maggior successo tra i fotografi di reportage, quella della foto come cattura di istanti che in qualche modo diventano significativi, unici, irripetibili, quegli istanti che Cartier Bresson ha chiamato decisivi.
La mano senza guanto, con le unghie coperte dallo smalto, è in un contesto che sembra del tutto estraneo, quello di un luogo di lavoro che potrebbe essere quello del meccanico, o qualcosa del genere.
Inizia subito la tua ricerca, se sei fortunato potresti trovare delle occasioni uniche da cogliere al volo: non perdere tempo!Prima di passare a parlare di ciò che ho visto in queste foto, di ciò che mi è più piaciuto o interessato, e chiusano case torino premetto che ciò è del tutto personale e non ha nessun valore di giudizio da parte di un esperto né tantomeno.Cè un solo bambino del mondo e il nome del bambino è tutti bambini.Ma a parte queste poche fotografie, il catalogo e la mostra evidenziano un alto livello e una notevole coerenza che è stata ottenuta, come vedremo, anche mediante una sorta di autolimitazione dei possibili punti di vista attraverso cui far emergere la donna, il femminile.Lo fa con paesaggi ma lo fa anche con il corpo della donna.Rispetto al lavoro precedente sembra che il tentativo di cogliere istanti particolari, unici sia molto limitato.Quasi assente è anche la tematica del rapporto tra i sessi, tranne forse che nella foto di Silvia Mariani di pag 71 che rappresenta una coppia di ebrei con figlio in carrozzina, in cui sembra che la tradizione, in qualche modo incarnata dalluomo, renda subalterna.È la foto di Carlo Vallati (pag 137) in cui due anziane signore parlano tra loro in quello che sembra un parco in unatmosfera molto inglese.Ormai siamo abituati a veder le donne esercitare quasi tutti i mestieri ma ciò nonostante in alcuni casi non riusciamo ancora a conciliare alcuni dei contesti lavoro con la femminilità.Quindi perchè non scandire il tuo tempo con un oggetto che sia anche di tendenza e bello da vedere?Su circa 70 fotografie, una trentina sono ritratti.Penso allimmagine della donna che viene fuori ad esempio dalle foto di una fotografa come Cindy Sherman, soprattutto nella prima fase della sua produzione, quando, attraverso il travestimento e la tecnica dellautoritratto, ha rappresentato limmagine femminile come veniva fuori dalle produzioni cinematografiche americane di livello.Il primo contenitore è quello delle fotografie scattate per cercare di cogliere nella realtà, nel mondo che ci circonda, aspetti particolari del mondo femminile, aspetti che mettono in luce quella differenza, quella specificità di cui parlavo allinizio.Abbiamo scelto di non seguire un progetto strettamente tematico che, limitando la libertà individuale, poteva risultare poco titolo voleva richiamare alla mente lomonima grande mostra di Steichen e abbiamo sostituito man con woman ma questa è stata solo unidea stragrande maggioranza delle fotografie è stata.Non penso a singole fotografie ma a veri e propri percorsi tematici come è quello contenuto nel libro di cui parliamo stasera.Se non sei ancora registrato, puoi farlo ora - è facile e veloce: Accedi, registrati, i Preferiti, per salvare o visualizzare i tuoi Preferiti devi accedere all'area I miei annunci.




Non so come interpretare questa prevalenza del ritratto, anche perché, conoscendo i meccanismi con cui vengono scelte foto da inserire nella mostra, è difficile che sia il frutto anche di un caso. .Lucas anche in questo caso costruisce un reportage in cui vengono rappresentate soprattutto donne che lavorano e che hanno saldamente conquistato tale spazio sociale senza abbandonare quelli tradizionali della famiglia, della cura della famiglia e di se stesse.Oppure nella foto di Verica Ferrarini (pag.Certamente le loro opere non cambieranno il mondo femminile ma potranno contribuire a modificare le nostre idee su questo universo, ampliandone la conoscenza, perché la fotografia è una formidabile opportunità per plasmare i comportamenti di chi la no donne che hanno attraversato lo spazio percettivo.Sono presenti anche alcuni accenni alla dimensione estetica del corpo femminile, in particolare nelle foto di Luisella Mazzilli (pagg 75 e pag.In questo caso ad essere subalterni sono i maschi messi in secondo piano, seduti e passivi.139 con una riflessione anche sul rapporto tra bellezza e tempo che scorre, foto di Elena Pardi (pag.




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