Si vittimizza la donna, la si presenta come oggetto inattivo, passivo, non in grado di spostarsi di un millimetro e di fermare quella violenza da sola, e si erge su tutti la figura eroica delluomo che la salva.
Tra loro c'è Paola Antonelli, che è al Moma di New York dal trois cent mille euros 1994 dove è curatrice del Dipartimento di architettura e design.«Mi sono formata professionalmente credendo nella forza del team di progetto, delle persone e dei loro apporti diversi ma vedo molto spesso le donne-architetto gestire il processo commenta Livia Tani, 42 anni, Atelier Jean Nouvel.Sciocchezze estreme, in definitiva.Luciana Ravanel (non è architetto) ma è la «Madame Architecture a Parigi è un'imprenditrice che dell'architettura di qualità ha fatto il suo business.L'Urbanistica della Regione Puglia è sotto la regia di un architetto donna: Angela Barbanente.Come tutte le altre professioniste anche gli architetti pagano il prezzo della mancanza di servizi che permettono di conciliare attività e famiglia.Prima a Vienna ho collaborato in alcuni studi, poi con i fratelli Kuehn abbiamo aperto il nostro studio».Con il risultato che il capo la prossima volta ci pensa non due, ma cinque volte ad assumere una donna, giovane e fertile.Anche sul ring di twitter dove a colpi di 140 caratteri si massacrano maschi alfa e femmine alfa.La storia di Malvezzi è un'eccezione soprattutto per le donne-architetto che vivono e lavorano in Italia.) a cura della nazionale croata rugby che non lascia spazio allimmaginazione.Oltre confine o impegnate nei progetti internazionali ci sono tante donne italiane che lavorano con successo e lasceranno un segno nel mondo dell'architettura.Dopo due le russe sono troie anni in cui la sua settimana lavorativa cominciava alle.20 del lunedì mattina «quando mi alzavo per prendere il treno delle.30 da Trenton a Washington» e finiva il venerdì sera tardi «con il viaggio di ritorno e in cui non ha mai.Ancora gara virile a chi vince o perde tra gli uomini e tutto ciò sulla pelle delle donne.
Che si tratti solo di stereotipi sessisti?
Usare le rivendicazioni delle donne per legittimare paternalismo e nuove forme di patriarcato sociale e istituzionale.




I ruoli proposti sono anche qui chiarissimi.Aggiornare e gestire questo spazio è un lavoro che costa tempo e fatica.Una azienda di cosmetici, assieme a un centro antiviolenza, ha usato un giocatore di rugby come testimonial con slogan del tipo : Uomo contro donna: fermiamo questo match e, riferito ai violenti, siamo dei perdenti o non cè arbitro che intervenga.L'architettura come prodotto di gruppo.Multitasking, capacità di gestione, sensibilità, predisposizione nel trovare mediazioni, nel considerare le sfumature, costanza e impegno sono doti che le donne riescono a mettere in gioco.Non è sullautostima del tutore che bisogna fare marketing.I suoi due soci sono due fratelli e nessuno dei due è il suo compagno nella vita.Se l'architetto è un maestro d'orchestra e non uno stilista, uno scultore, un artista, l'architettura deve essere attribuita più a un gruppo che a un nome «e se costruiamo poche cose che passano alla storia, è giusto che anche i nomi si perdano» commenta Valentina.Sono loro che incontrano professionisti, privati, imprenditori, cittadini e credo nessuno mai si sia aspettato di trovare un uomo al loro posto».Leggi questo pezzo e poi dimmi che ne pensi, mi dice la mia amica Mavi sabato pomeriggio lanciandomi lInternazionale dallaltra parte del divano mentre il suo Pietro (quasi duenne) cerca di difendersi dallassalto della mia Matilde (quasi treenne) che pare unagente del Mossad.Come non mi piace la neomamma con le palle immolata sullaltare della carriera che molla il pupo a tre tate diverse per fare a gara col marito a chi esce più tardi dallufficio, mi mandano in bestia anche le pasionarie dalla causa facile che vedono.
Evidentemente non è una cosa che si sta facendo solo in Italia.


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