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Il Caffè Greco, in via Condotti, non ha più senso.
Ma chi era scampato ai bombardamenti angloamericani e ai rastrellamenti dei tedeschi non aveva certo paura di farsi «la bua» cadendo dal tram.




Si cercava di godersi la vita, per quello che si poteva.Popolari, ovviamente, quelli di periferia, la Barona, Baggio, Greco, Gorla, Affori.È stata una delle più grandi gioie della mia vita.Certo, si creavano delle aggregazioni spontanee.Non cera una pizzeria, un bar, un luogo di ritrovo.Segnò anche quella volta, nei primi francesco trois cagliari minuti.Vivevo in un grigio palazzone, con le facciate laterali cieche, senza finestre, in via Novara allestrema periferia ovest di Milano.Si tolse la giacca, arrotolò la camicia sul braccio villoso e lo immerse nellacqua.
Perché in Italia resti quel che nasci" di Federico Fubini.



Un libro per tutto o per nessuno, Marsilio Editori, 252.
Aveva in mano Lo straniero.
Era stato sposato un paio di volte, aveva varie amanti, figli e alla fine cedette.

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