Lorganizzazione è ferrea e ben collaudata, come una sorta di gerarchia militare.
Reggio Emilia, I carabinieri hanno scoperto a Gattatico vere e proprie case chiuse, dove operavano donne cinesi e sudamericane.Una volta ho ricevuto un 85enne.Le più carine vengono abbordate semplicemente camminando lungo la strada.Guglielmo Battisti ci racconta di questa giovane rumena quando gli chiediamo bakeca incontri varazze di storie a lieto fine.Una volta finito, spesso bastano pochi minuti, scende di nuovo in strada e il circolo vizioso ricomincia.Posso dire però che vedo persone piuttoso disperate, che cercano uno sfogo.Dai 30 ai 50 euro, questo è il valore che viene dato al corpo delle ragazze che sono costrette a lavorare ogni notte sui marciapiedi.Contattando una di loro, una sudamericana 40enne, ci siamo fatti raccontare come si arrivi a svolgere il mestiere più antico del mondo.




Ma il problema, a quel punto, è il permesso di soggiorno impossibile da avere.Tanto era il desiderio che è peraltro arrivato in anticipo venendo invitato a ripassare in quanto la donna era impegnata con altro cliente.Esercitata in appartamenti, dovunque, anche in zone ritenute immuni, come quartieri residenziali.Lei, a differenza delle altre passeggiatrici, non lavora in auto o allaperto.Le sei donne sono guardate a vista da tre o quattro connazionali che, in sella alle loro biciclette, donna cerca uomo relazione seria le tengono continuamente docchio.Accanto a lei, nel piccolo parcheggio davanti al market cinese, cè lunica lucciola asiatica rimasta in piazza Secchi.Ma non sono una di quelle classiche.Non ha mai provato a esercitare una professione comune?Il dirigente della squadra mobile.
Da quanto tempo vive a Reggio?
Lanziano, incensurato, è stato quindi denunciato alla Procura reggiana per tentata violenza sessuale e minaccia aggravata.



«Sì, ho lavorato in un centro estetico.
I racket cinesi o quelli tunisini e magrebini stanno gradualmente perdendo fette di città, strada dopo strada.

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