Glielo tolsi dalla bocca, scesi con il cazzo lungo il collo, poi le via nizza torino prostitute bagnai con la cappella il contorno dei suoi capezzoli duri, continuai il mio percorso, aveva la figa pelosa e la cosa mi piaceva moltissimo, le allargai le gambe e iniziai a leccarle.
La sua figa era bagnatissima e mi riempieva la bocca, le labbra avevano il suo sapore e la lingua scottava, più la leccavo e più la sentivo gemere di piacere, era davvero bellissima.
Sono sempre stato un marito modello, ho conosciuto mia moglie quando avevo 23 anni, siamo stati fidanzati per otto anni, poi finalmente, dopo che entrambi abbiamo trovato un lavoro, le ho chiesto di sposarmi.La spinsi sul letto di camera mia, le infilai ancora il mio cazzo in bocca, lei continuò a succhiarlo avidamente, sembrava come una persona che non vedeva cibo da giorni e finalmente poteva gustarsi una bella portata senza averne mai abbastanza.Mi leccava le palle e le succhiava, mise il cazzo in mezzo alle tette e mi fece una favolosa spagnola, insomma, non mi aspettavo che per una prima volta lei si lasciasse andare così tanto al sesso sfrenato.Era una giornata come tutte le altre, sveglia alle otto, metropolitana e poi alle nove entro in ufficio.Era una gran bella troia, mi montava e godeva, gemeva e urlava e il mio cazzo affondava, poi glielo tolsi e glielo rimisi davanti alla bocca, lei lo succhiò godendosi il sapore del suo culo.Appena entrai nel bagno mi prese vigorosamente e mi appoggiò contro il muro tirò su la mia gonna e mi tolse gli slip, appoggiò la sua mano sulla mia fica e iniziò a masturbarmi, io ero incapace di reagire a quel tocco: sentii la sua.Poi, abituato a vederlo sempre tutta tranquilla e timida, la meraviglia e leccitazione di averla davanti a me in quel modo è stata incontenibile, sentivo il mio cazzo pulsare senza sosta, la cappella era rossa e dura, lei me lo toccava in tutti i modi.Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.Quando arrivò al bordo degli slip e infilò la mano dentro io ero già un lago e le sue dita trovarono subito la mia clitoride ormai grondante di umori, chiese al barista le chiavi del bagno e mi disse se potevo accompagnarla.Ma non pensavo che intendesse in questo modo!Ho raccontato questa mia prima volta ed ho detto di essere sempre stato un marito modello, perché da ieri non lo sono più, mi sono fatto succhiare il cazzo da unaltra donna, era un po brillo ma sapevo che stavo facendo, sapete dopo che.Le tolsi la camicetta e mi trovai di fronte un seno sodo e molto grande con i capezzoli duri come il marmo, li leccai avidamente roteando con la lingua e formando cerchi sempre più stretti intorno al capezzolo, la mia mano andò a frugare.Fu lei a sorprendermi, si mise a pecorina e mi disse di infilarle il cazzo dentro il buco del culo, petit trois la vallee mi disse che le piaceva tanto, le piaceva quella sensazione di pienezza e le piaceva essere sbattuta in quel modo.Aveva la fica bagnatissima e le mie dita scivolarono dentro, intanto con la lingua stuzzicavo il suo buchino e lei sembrava apprezzare molto quel trattamento perché gemeva di piacere, sfilai le dita dalla sua fica e le infilai dentro al suo culo che le risucchiò.MI fermai dentro di lei, avevo una gran voglia di sbatterla e farla urlare, i suoi gemiti di piacere mi piacevano tantissimo, la tenni ferma con le braccia e iniziai a muoversi dentro di lei, spingendo, ogni spinta era un gemito, la sua voce roca.La mia amica conosceva bene quella donna e dopo aver ritirato le fatture cominciarono a parlare del più e del meno dopo un po lei ci invitò al bar di fronte a prendere un aperitivo: ci sedemmo ad un tavolino e ordinammo tre analcolici alla.
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Quella mattina il mio capo mi dice che devo andare a ritirare le fatture in una ditta, insieme a una mia collega prendiamo la macchina e ci dirigiamo in quel posto.




Cominciai a muoverle dentro di lei lentamente per poi aumentare il ritmo fino a farla venire.Uscimmo dal bagno e andammo a sederci al tavolo dove ci stava aspettando la mia collega la quale fece un gesto di intesa alla signora che confermò il gesto con locchiolino, avendo avuto una conferma la mia collega mi prese la mano ancora bagnata."Sentivo la sua lingua che esplorava le grandi labbra e si soffermava sulla clitoride donandomi un intenso piacere e facendomi arrivare velocemente allorgasmo.".Non me lo feci ripetere più volte, sputai un po di saliva sul suo ingresso, poi sulla punta del cazzo e lentamente glielo infilai dentro fino in fondo, una volta entrato tutto, Anna si mosse verso il mio bacino, iniziò a scoparmi ed io non.Uscimmo dal locale e ci salutammo per ritornare ai nostri rispettivi compiti salutandomi con un bacio mi sussurrò ricordati che da oggi sei la mia troia.Ci rivestimmo e lei mi disse di non lavarmi la mano sporca dei suoi umori.Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.Ebbe un orgasmo che la fece sussultare in un fremito incontrollabile incontri latina donna cerca uomo e si abbandonò sul lavandino.4,509 views, la mia nuova segretaria è pronta a tutto per soddisfarmi e si fa scopare in ufficio.La tenevo ferma dal collo e la sbattevo forte, il mio cazzo entrava ed usciva dalla sua figa con estrema facilità, era piena di me e più spingevo e più mi diceva di fare più forte.
Dopo qualche minuto esplosi con tanto sperma caldo sulle sue labbra, lei raccolse un po della sborra con le dita e poi la leccò, quel gesto mi fece eccitare.
Preso da un altro scatto di voglia assurda, la presi e la misi contro la parete, la sollevai infilandole il cazzo dentro e la scopai li, sentivo il suo corpo sbattere forte contro il muro, le sue tette mi arrivavano in faccia, succhiai nuovamente.



Sono una ragazza di 23 anni di nome Maura sono alta 1, 75 mora e devo dire che in fatto di sesso ho sempre voluto sperimentare tutto come quella volta che.
Ricordo la nostra prima volta, facemmo del sesso selvaggio, sapete allapparenza sembra una donna tanto timida e pacata ma sotto le lenzuola è una vera troia, ricordo che prendeva il mio cazzo in bocca e lo succhiava e succhiava, passavano i minuti e non.
Sentivo la sua lingua che esplorava le grandi labbra e si soffermava sulla clitoride donandomi un intenso piacere e facendomi arrivare velocemente allorgasmo mi disse: ora sei la mia troia si alzò e strizzandomi i capezzoli mi baciò: sentivo sulla sua lingua il sapore dei.

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