Si trattò dell'attacco delle torpediniere Lupo e Libra contro il convoglio AN 14 (danneggiamento grave della cisterna Desmoulea.250 tonnellate 76 quello del sommergibile Neghelli contro il convoglio AS 12 (che però si concluse con l'affondamento del sommergibile, anche se dopo aver gravemente danneggiato.
URL consultato il 16 febbraio 2011.
I baristi come del resto alcuni gestori di locali, ne sono a conoscenza di questo fenomeno, spesso fanno finta di non vedere queste adolescenti che sembrano escort di alto bordo per come si presentano e fin tanto che queste rimangono negli recensioni bakeka incontri spazi antistanti non possono.
Egli ne ebbe piena conferma proprio quel pomeriggio del 27 marzo, quando in due occasioni, alle 15:19 e alle 16:43, il Vittorio Veneto intercettò, su frequenza 55 KHz, il seguente telegramma trasmesso all'aria dalla stazione radiotelegrafica di Rodi: « PL - Ore 1300 aereo 1 ricognizione.Persistendo l'inseguimento da parte delle unità di Pridham-Wippell, intorno alle 10:30 Iachino tentò una manovra per prendere in trappola le unità britanniche, stringendole tra la italy bari escort Vittorio Veneto ad est e la squadra di Sansonetti ad ovest; la manovra riuscì in pieno e alle 10:56.Le vampate dello scontro erano state scorte anche dal Vittorio Veneto, distante ormai 40 miglia nautiche (74 km Iachino inviò a Cattaneo un messaggio chiedendo se la I Divisione fosse sotto attacco, ma non ottenne risposta.297 del modifica modifica wikitesto « In una dura battaglia svoltasi nella notte dal 28 al 29 marzo nel Mediterraneo centrale abbiamo perduto tre incrociatori di medio tonnellaggio e due cacciatorpediniere.Accostando con tutta la barra a dritta, l'ammiraglia italiana riuscì a schivare tutti i siluri, ma questa manovra la costrinse ad interrompere il fuoco sugli incrociatori della Force B, che rapidamente si posero fuori tiro.URL consultato il 15 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il ).Aldo Fraccaroli, Il combattimento navale di Gaudo (Storia Militare gen 2001 Parma, Ermanno Albertelli Editore, 2001.Accortosi che i due telegrammi si erano incrociati, Cattaneo non ubbidì subito all'ordine del suo comandante, ma alle 20:24 inviò un secondo messaggio a Iachino: "Chiedo se posso invertire la rotta per andare a portare assistenza nave Pola il messaggio venne recapitato sull'ammiraglia italiana alle.L'intera operazione era affidata al fattore sorpresa.Pack, Azione notturna al largo di Capo Matapan, Mursia, Milano 1972, isbn,.618n a b c d e Petacco 1995, pp.A b c Sgarlato 2005,.HMS Juno (F 46) - J-class Destroyer - including Convoy Escort Movements,.Stabiliva la strategia e, se in mare, anche la tattica delle forze sotto il suo diretto controllo.L'inseguimento modifica modifica wikitesto Battaglia di Capo Matapan Con la squadra italiana che invertiva per la seconda volta la rotta, l'ammiraglio Pridham-Wippell rinunciò a mantenere il contatto e ripiegò verso il gruppo dell'ammiraglia, ad una quarantina di miglia di distanza, che raggiunse alle 12:30;.
Sono state inflitte al nemico perdite non ancora completamente precisate, ma certamente gravi.
Il Giappone, benché alleato di Germania ed Italia nel Patto Tripartito, era in quel momento ancora neutrale.




Le navi italiane avrebbero dovuto, se in condizioni di superiorità, attaccare i convogli incontrati e la relativa scorta, ritornando poi rapidamente nelle basi nazionali.L'ultima incursione britannica ebbe termine alle 19:45, ed a prima vista sembrò che non avesse sortito nessun effetto: nessuna nave italiana segnalava di essere stata colpita.Prima che Cunningham desse l'ordine di aprire il fuoco, tuttavia, la sua attenzione fu richiamata dal commodoro Edelsten che, dalla plancia della Warspite, stava scrutando con il binocolo alla destra della squadra britannica, e aveva scorto la sagoma di due grosse navi che procedevano.Nello stesso intervallo di tempo la flotta britannica fu attaccata 4 volte (2 da Ju-88 tedeschi di base in Sicilia, di cui uno abbattuto dalla FAA, e 2.M.La notizia del danneggiamento del Pola giunse per prima sulla plancia di comando dello Zara, ammiraglia della I Divisione, intorno alle 20:00, quando ci si accorse che l'incrociatore stava rimanendo molto indietro rispetto al resto della formazione; alle 20:11, Cattaneo inviò un messaggio al capitano.In tale messaggio era riportata una situazione navale dettagliatissima, e sostanzialmente fedele alla realtà dei fatti: « Riferimento telearmonica 632 di ieri (alt) Risultato esame fotografico del giorno 26/3 dalle ore 1300 alle ore 1400 su Suez ed Alessandria (alt) Situazione porto Alessandria: due navi.A bordo della squadra italiana che faceva rotta di rientro, tutta disposta a protezione dell'ammiraglia danneggiata, Iachino non avvisò Supermarina fino alle 23:47 che la I Divisione era in contatto con la Royal Navy; solo alle 01:18 della mattina dopo richiamò la viii Divisione incrociatori.A b c d e t - L'inseguimento,.VII: La Guerra nel Mediterraneo La difesa del Traffico coll'Africa Settentrionale: dal l 30 settembre 1942, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1962.Aldo Cocchia, La Marina Italiana nella Seconda Guerra Mondiale.Le unità avvistate da Edelsten, e quasi subito rilevate anche dal radar della Valiant e dal cacciatorpediniere hmas Stuart, erano effettivamente gli incrociatori di Cattaneo, che, ignari della vicinanza della squadra britannica, continuavano a procedere tranquillamente verso il Pola, senza tenere i cannoni in posizione.
URL consultato il 17 febbraio 2011.



L'ammiraglio britannico aveva bisogno di informazioni fresche, e decise di inviare il suo esperto osservatore personale, capitano di corvetta Bolt, a sorvolare le navi italiane con l'idrovolante della Warspite ; Bolt intercettò la squadra italiana intorno alle 18:20, segnalandone con precisione rotta e composizione,.
Escort russia, contact US, KingdomJordanCôte AfricaChinaHong Arab JerseyNew MexicoNew YorkNorth DakotaOklahomaRhode IslandSouth CarolinaSouth.


[L_RANDNUM-10-999]