Per cercare di donna cerca donna piemonte arginare la piaga della prostituzione, l'ordinanza del sindaco entrata in vigore il 7 maggio (fino al prossimo 31 ottobre) punta a combattere il fenomeno con controlli e verbali salati da 450 euro ai clienti che tentano anche solo di far salire le prostitute in auto.
Centro benessere a luci rosse all'Alberone: arrestata la mamasan venerdì, 2 marzo, prostituzione, niente divieti davanti le scuole.
Eur venerdì, 18 maggio, video Prestazioni sessuali negli appartamenti in affitto: le immagini di un cento massaggio hot mercoledì, 16 maggio, un colloquio per segretaria ma il lavoro è al centro massaggi hot: scoperto giro di prostituzione mercoledì, 16 maggio.
Laurentina giovedì, 8 febbraio, prende prostituta a casa e l'accompagna in via Salaria: fermato annunci sesso rozzano giovedì, 8 febbraio, a prostitute con furgone dell'ex Provincia: denunciato impiegato della Città Metropolitana venerdì, 19 gennaio.Affari d'oro che girano intorno alle lucciole e mentre c'è chi si arricchisce dietro sfruttamento e malavita c'è anche chi soccombe sotto il degrado dilagante nei quartieri.EUR, lo sa bene chi abita nella periferia sud della città e ci combatte a ogni ora del giorno e della notte.I dati a proposito parlano chiaro.Le lucciole in strada non mancano neanche qui e col documento votato all'unanimità si pensa di limitarne la presenza e di sconfiggere il degrado.In viale Europa, intorno al Fungo, in viale della Tecnica, lungo via Iran, via Nepal, via Libano le lucciole la fanno da padrone.Come il vicino Eur anche Marconi è zona rossa e il lungo viale che da Piazzale della Radio raggiunge la Colombo ospita decine e decine di lucciole ammiccanti che affollano i marciapiedi, con buona pace di anziani, famiglie e bambini.In parte, appunto, la conformazione territoriale che, con poche strade a grande viabilità, avrebbe aiutato a tenere a bada il fenomeno.La stessa banda, hanno accertato gli investigatori, oltre a pretendere il "pizzo" sulle ragazze, metteva in vendita ai loro sfruttatori anche i pochi metri di marciapiede per farle prostituire.Ostia - Andando verso il mare si torna sulla strada.L'incontro è organizzato in collaborazione con l'associazione nazionale controllo del vicinato."A Roma le prostitute sono in tutto seicento - si legge nel documento redatto dal segretario provinciale Gianni Ciotti - Sono almeno centocinquanta in più rispetto a due anni fa".Guadagnava di più anche chi si esibiva nel locale, venivano ad esempio invitate personalità del mondo hard per fare pubblicità all'attività.Le donne coinvolte nell'attività di prostituzione sono almeno una ventina.Vie quest'ultime che sono state "blindate" grazie all'ordinanza firmata dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi e già entrata in vigore, ma che non sembra scoraggiare le "signorine" che in pieno pomeriggio esercitano il meretricio in luoghi frequentati da famiglie, residenti, bambini.




La questione però andrebbe affrontata alla radice, e la repressione non sarebbe la soluzione.Per i residenti è regolamentare.Di due giorni fa l'approvazione in consiglio di una risoluzione che ne prevede la riapertura, ovviamente regolari e legali.Ma anche, e va ammesso, un controllo del territorio che, almeno qui nel X municipio, funziona.Si tratta di un uomo italiano di 52 anni, pregiudicato campano residente a Livorno, ed una donna rumena sua compagna, 32enne.L'indagine è stata condotta dai Carabinieri di Pontedera, con il coordinamento del sostituto procuratore Flavia Alemi.Come del resto non li hanno prodotti i blitz in moto del primo cittadino a cadenza annuale, ultimo quello effettuato in zona Marconi la scorsa settimana dietro alle volanti delle forze dell'ordine.Primo firmatario dell'atto il presidente della Commissione Speciale Sicurezza in viii Municipio Fernando Vendetti, che nel luglio dello scorso anno si rese protagonista assieme al CRA (Comitato Romano Antilucciole) di una passeggiata antiprostituzione su via di Rocca Cencia.E due sono i luoghi prediletti: Litoranea.O, se si preferisce, 130 milioni di euro l'anno.Le prostitute provengono prevalentemente dall'Est Europa e risultano essere regolari sul territorio, e se le forze dell'ordine intervengono, nulla possono fare dal momento che esercitare questo tipo di attività in Italia non è reato, lo è solo lo sfruttamento, l'induzione e il favoreggiamento.


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