Elizabeth Badinter, autoproclamatasi «vecchia femminista degli anni Settanta», ce ne corre davvero.
Lei lo ha fatto.Sarebbero di più, per lesattezza 57mila, escort san paolo ma sai quanto costano i preservativi, le salviette umidificate, le visite e gli esami medici in escort xr3 conversivel 1985 nero?In Francia infuriano le polemiche intorno alla proposta di legge, ricalcata su quella svedese, che prevede una multa da 1500 euro per i clienti delle prostitute (raddoppiata in caso di recidiva).Diventa imprenditrice di te stessa : sarai tu a decidere quanto guadagnare al minuto!Maria abita in un appartamentino in un paese alle porte del capoluogo dove tra affitto, cibo, vestiario e generi di conforto se la cava con circa 5mila euro al mese.Adesso cura un anziano poche ora, al mattino.Lo fanno con cortesia.Che hai provato, che hai pensato a ricevere quel denaro?Scelta libera o scelta coatta?Comè stata la prima volta che sei stata pagata?Voglio dire, dalla vergogna di essere schiacciata dal mio passato, cosa ben peggiore del mio passato.La vergogna è come il grasso, che cola dai cibi e sincrosta sui fornelli della cucina.Alle volte si dice che gran parte dei clienti delle prostitute sono mariti e padri di famiglia.Le chiedo se Maria è un nome fittizio, di quelli usati per mantenere lanonimato, e lei scuote il capo negativamente.Le chiedo di quale situazione stia parlando e la risposta mi lascia basito: Maria è incinta.Quattordici anni, prostituta, con lassenso di mamma.
Luomo italiano non è solo quello che sei abituata a vedere sulla strada le dicono le volontarie sa anche rispettare, sa essere un uomo serio, sa amare la sua donna e sa essere fedele.
Beh sì loro han provato ad aiutarmi, ma facevano finta di niente perché ad un drogato non si dice che si droga incontri donna cerca uomo frosinone e ad una prostituta non si dice mai che si sta prostituendo.




Non so se la mia espressione possa aver lasciato trapelare lo struggimento emotivo che mi stava assalendo, o la pena per quella creatura già afflitta dalla sporcizia umana mentre ancora si trova nella culla buia e calda del ventre di sua madre, eppure Maria.Che fare la puttana non è il mestiere più bello del mondo, e forse non è neppure un mestiere.I clienti sono ancora pochi, complici le vacanze appena terminate.Mi passa per la mente unassurda similitudine, ma è certo che oggi ho incontrato una donna coraggiosa che almeno un piccolo miracolo, tra quattro mesi, lo farà per davvero.Ero stata lasciata dal mio fidanzato tossico: per me, superbamente convinta di avere gli uomini ai miei piedi e sofferente di crisi di abbandono perché mandata via di casa ancora minorenne, era una cosa inaccettabile.Avevo un gran senso di pudore, io, e pure una coscienza che mi parlava assai.Piacenza sta ospitando un deserto ossia un momento di confronto e di preghiera che coinvolge persone provenienti da tutta Italia.Ma con un certo ritardo perché non avevo avuto sintomi.La Caorsana, strada delle nigeriane, molte sono arrivate in Italia, a Lampedusa, con i barconi, come richiedenti asilo.
Credo che lui parla del nascituro abbia preso.

Per pochissime quella della prostituzione è davvero una scelta normale: spesso, se non quasi sempre, è frutto di un disagio o unemarginazione, non necessariamente economica.


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