Principe Amedeo, mentre i più facoltosi si accomodavano nei lussuosi postriboli di via.
E le donne baresi che cosa pensavano di queste ragazze?Solo quando le direttive dell'Onu cominciarono a premere sull'acceleratore, la stragrande maggioranza del Parlamento diede il via libera.Il proprietario dell'esercizio era lamante di una matrona.Molto prima, perché già dal 1948 Mario annunci girl ticino Scelba (Dc allora ministro degli Interni e poi premier, aveva smesso di concedere licenze per l'apertura di nuovi bordelli.Questultima misura si era resa necessaria per evitare che i frequentatori si affezionassero troppo alle loro preferite, ma una statistica rivela che, subito dopo labolizione dei lupanari voluta dalla senatrice Lina Merlin, circa il 20 delle prostitute convolarono a nozze con i clienti più affezionati.Detto così sembra pochissimo, ma contando che ogni ragazza "serviva" da 30 a 50 clienti al giorno, il totale che si ottiene è di tutto rispetto.
Adesso questi palazzi, alcuni anche antichi, ospitano appartamenti, uffici o esercizi commerciali (come l'asilo al 188 di via Dante) o sono stati abbattuti, come il Villino delle rose.




Attive come nel resto dItalia fino al 1958, quando la legge Merlin proibendo la prostituzione mise fine a un certo modo di intendere il sesso a pagamento.Proprio questo aspetto fu decisivo per la chiusura delle case di tolleranza: infatti nel 1949 l'Onu aveva impegnato gli Stati membri a punire chi traeva guadagno dalla prostituzione altrui.«Erano tutte donne bellissime - dice Gianni.Sul fronte opposto, oltre a Montanelli (che sul tema pubblicò un famoso libello, "Addio Wanda!Si truccavano, avevano i capelli sempre pettinati, i vestiti corti e le labbra incontri donne a treviso rosse.E quindi era facile trovare tra un palazzo e laltro quello dedicato alla tizia pubblicata sul portale e di sua proprietà.Un signore veniva a trovarci regolarmente.Top Stories 20 Feb, 2018 di, chiara Pizzimenti.Le malattie erano molto comuni, e lutilità di quelle che chiamavano spugne igieniche era pressoché nullo».Ricordiamo il civico 188 di via Dante, il 215 di via Principe Amedeo, il 3 di via Garruba, il 31 di via Eritrea (il Villino delle rose che a detta di Gianni era «il posto più bello e di lusso di Bari il.«Ma no - afferma.
Marco Parella (Seguici anche su Facebook!
Dettaglio curioso: dopo essere diventata famosa con la sua battaglia, la Richard si era dedicata ad attività culturali creando fra l'altro un premio di letteratura erotica.



Le tariffe fissate dallo Stato andavano dalle 2 alle 5 lire a prestazione, con ulteriori sconti per le mezzore, i quarti dora o le svelte.
Voleva solo scattarci delle fotografie Marcelle, Parigi 6 dicembre 1932, ritratta mentre si fa il bidè nella sua stanza del bordello di Pigalle.
Oppure mettevano sempre quella canzone che fecero conoscere a Bari le prostitute milanesi che faceva "Ba-ba-baciami piccina quella che poi è diventata famosa insomma».

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